Come pensare per prendere decisioni migliori
Modello #7: Strategia di Leonardo da Vinci per la creatività (Robert Dilts)

Modello #7: Strategia di Leonardo da Vinci per la creatività (Robert Dilts)

Questa strategia dedicato alla creatività non è conosciuta quanto dovrebbe. Probabilmente Il Modello Leonardo Da Vinci di Gelb (molto più completo e digeribile ed è davvero eccellente) ha coperto ogni altro competitore lasciando poco spazio a questo.

Può anche essere che questa strategia, per quanto semplice a livello cognitivo, ha dei prerequisiti di abilità abbastanza importanti e quindi sia stata dimenticata

In ogni caso è un vero peccato.

Per cosa è utile questa strategia specifica.

Possiamo semplificare i lavori di Leonardo in 4 livelli:

  • Livello 1: Ricostruzione standard di quello che vedeva
  • Livello 2: Amplificazione delle cose che vedeva
  • Livello 3: Nuove invenzioni
  • Livello 4: Dimostrazioni teoriche per dimostrare la fattibilità

Ognuno di questi livelli, anche quello base richiedeva una strategia in 3 passi:

  1. Esposizione del soggetto ai sensi – Gelb parla moltissimo delle abilità nel vedere
  2. Avere delle Mappe interne cognitive congruenti con la realtà vista nel punto 1
  3. Mappe esterne (visuali -> disegni + descrizioni degli stessi) come dimostrazione di quello che è stato internalizzato.

Come faceva Leonardo a interiorizzare quello che vedeva?

  1. Disegnava, disegnava e disegnava ancora avendo davati a se il modello, fino a imparare a memoria ogni dettaglio
  2.  Ridisegnava senza aver accesso al modello del punto precedente
  3. Fare una traccia su vetro del modello
  4. Sovrappore i disegni con la traccia del modello
  5. Notare le differenze
  6. Ripetere per limare queste differenze

Come si può generalizzare:

  1. Ripetizione fino a conoscere il modello a memoria, avendo accesso
  2. Testare la propria capacità di riproporre il modello
  3. Raccogliere il feedback sulle differenze e/o calibrare le differenze
  4. Ripetere esercizio sulle discrepanze
  5. Testare e ripetere i punti 3-4 fino a quando non ci sono deviazioni tra modello e eccellenza.
  6. Avere feedback interno ed esterno sulla congruita del modello.

Personalmente questa generalizzazionemi ricorda moltissimo il meta-modello per il modelling

I vantaggi secondari di questa tipologia di esercizi.

Questo serviva per fare emergere degli schemi ricorrendi e, lavorando per sottrazione, a trovare dei dettagli chiave minimi.

Settimana scorsa abbiamo parlato dell’esercizio di Olafur Eliasson per sviluppare immaginazione e fantasia, Leonardo Da vinci consiglia lo stesso identico esercizio per “stimolare la mente”.

La Strategia di Leonardo da Vinci per la creatività (Robert Dilts) nel dettaglio

  1. Identifica i dettagli chiave minimi
  2. Internalizzali
  3. Esplora gli schemi con cui si propongono, come interagiscono e la loro funzione
  4. Sintetizzali in nuove forme e ordini
  5. Externalizza
    • Cambiando la prospettiva
    • Modificando gli elementi chiave.

Perchè mi piace:

  • E’ di sicuro potente, anche un’applicazione di bassa qualità di questa strategia potrebbe produrre risultati interessanti.
  • Ha mille applicazioni: vogliamo aumentare la creatività? vogliamo migliorare la capacità di ricordarci delle persone? vogliamo capire i principi.
  • Sviluppa la capacità di generalizzare e fare chunk up a livello logico: altra meta-abilità importantissima.
  • in un certo senso ricorda molto il modello mentale dei First Priciples tanto cari a Richard Feynman e a Elon Musk

Difetti

Questa strategia per funzionare con la qualità promessa ha dei prerequisiti importanti, necessita di alcune abilità che non si costruiscono in una mezza giornata di aula formativa. Per questo motivo non insegno quasi mai questa strategia nei corsi dal vivo base

Molte delle strategie dei geni curate da Dilts hanno questo difetto: modelli facili da capire, potentissimi quando applicati, ma solo se applicati correttamente.

La Walt Disney Strategy per la creatività è un’altro esempio che spiegata come è sul libro NON funziona. Anch’essa  ha bisogno di alcuni prerequisiti per dare dei veri risultati. In quel caso le abilità richieste (posizioni percettive) sono veloci da imparare, i risulati sono grossi e infatti durante i miei corsi dal vivo mostro come si fa.

Prerequisiti che potresti non avere:

Se non sei in grado di calibrare, se non ti prendi il tempo per esporti al modello e accettare i feedback, il modello parte zoppo, dato che già al primo punto ( Identifica i dettagli chiave minimi ) si manca della sensibilità di trovare gli elementi costitutivi

Per questa, i passi 3,4,5 richiedono molta più pratica e possono essere buoni soltato quanto la qualità del passo 1.

Sto dicendo che la strategia non funziona? No, se non ne avrei parlato. La strategia è potentissima. Sto però avvisando che se vuoi applicarla adesso

Se vuoi impararla bene su corso PNL abbiamo un’unità dedicata a questo.

Fonti:

  • Libro: Robert Brian Dilts – Strategies of Genius: Volume III ( https://amzn.to/38TWPlY)
  • ebook: La Vita di Leonardi da Vinci (scritta da Vasari) – scarica gratuitamente il .pdf
  • Corso Online dove viene affrontata con più profondità e vengono costruire le basi: Le Strategie dei geni su CorsoPNLOnline.com
Unisciti alla discussione